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KenyaMania

da dagospia.it

DA WATAMU, CON FURIA, STELLA PENDE VA ALL’ATTACCO DEL CORRIERE DI MIELI
PAOLINO IERI SVACANZAVA A MALINDI, OGGI SBERTUCCIA I ‘PRIGIONIERI DEL KENIA’
IL KENYA PORTA SFIGA ANCHE A FIORANI: INCIDENTE STRADALE, FERITO IN MODO LIEVE





1 - DI MALE IN MALINDI E MIELI SI DIVERTE
Il giornale che ha acceso i riflettori più potenti sui vip “prigionieri” della nascente guerra civile keniota è di sicuro il Corriere della Sera. Articoli quotidiani, con puntuali e maligne interviste ai ‘celebro-lesi’ abituali frequentatori delle spiagge di Malindi e Watamu (da Melandri a Calabrese, da Stella Pende a Minoli, fino al sottosegretario alla Farnesina Bobo Craxi) – Briatore? assente: previdente come un mago, ha preferito non mettere piede nel turbolento Kenia e trapassare l’anno a bordo di uno yacht che ha beccheggiato tra gli atolli delle Maldive.

Ebbene, l’ira dell’inviata di “Panorama” Stella Pende ha origine anche dal fatterello che Mieli ha avuto il culo di trascorrere una settimana in Kenia, in compagnia della contessa meneghina Bona Amman, gradito ospite del bungalow di Pietro Calabrese, intorno all’8 dicembre ultimo scorso, di ritorno quindi in Italia giusto in tempo per evitare la galoppante guerra civile keniota. Ed ora si diverte come un matto: per lui, il capodanno 2007/2008 è entrato gaudente in compagnia degli svippati di Cortina d’Ampezzo (sempre al fianco di Bona).

Pende & Melandri


2 - LETTERA DI STELLA PENDE (INVIATA DI “PANORAMA”) AL “CORRIERE DELLA SERA”
Visto il lieto carosello creato sul coté vip della costa kenyota a Malindi e circondario, e visto che gli articoli, riferendosi al primo scritto dal Corriere del 27 dicembre sul tema (titolo: «Aragoste a 2 euro, feste, safari. "La sicurezza? Come a Milano"») continuano a coinvolgermi in prima linea su giornali e tivù, mi vedo costretta a sottolineare alcuni dettagli.

Inutile dire che appena arrivata in Kenya, a poche ore dall'omicidio di un povero ragazzo, ho ricevuto una richiesta di aiuto sull'«atmosfera» a Malindi, da un collega (Fabrizio Roncone) al quale ho pregato di non citarmi perché nulla sapevo di Malindi preferendo da anni Watamu.

Bettino, Bobo e Stella


Inutile aggiungere che il collega non solo mi ha citato ma ha cavallerescamente parlato anche del mio ex marito, approfittando per farmi fare la figura della pura imbecille attribuendomi una risposta inventata a una domanda inventatissima. Mai detto che Watamu era sicura come via Montenapoleone semplicemente perché nessuno me l'ha mai chiesto.

Inutile ribadire che sulla sicurezza di via Montenapoleone saprà certamente meglio il Corriere, visti gli articoli brillanti che pubblica. Utile mi parrebbe invece ragionare sulle conseguenze che questa furia del dopo elezioni kenyote ha scatenato. Morti, assalti, incendi, profughi e dolore. Ma a breve anche terribile disastro economico.

A Malindi come a Mombasa e sulle altre spiagge di bellezza nella costa, migliaia di persone hanno in questi giorni annullato vacanze fino a Pasqua e oltre. I tour-operator cancellano il Kenya dalle loro mete chissà fino a quando. Timori legittimi certo davanti a un Paese travolto dal caos. Ma questa crisi e il vuoto provocheranno il licenziamento in tronco di migliaia e migliaia di persone impiegate in hotel, ristoranti, villaggi e dovunque il turismo, fonte primaria di impiego da quelle parti, dava lavoro e vita alle famiglie.



Se il Paese non ritrova la pace tra due mesi il Malindi delle aragoste a due euro e quello dei fanghi nella Spa di Flavio Briatore rimarrà solo un luogo di terribile disperazione, di fame e dunque sì di grande pericolo.
Stella Pende

Risposta:
Cara Stella, da collega a collega: ho fatto quello che, credo, avresti fatto anche tu. Ho scritto ciò che mi avevi detto. (Fa. Ro.)

Mieli e Ilaria D'Amico a Sabaudia, villa Malagò - da Vanity Fair


3 - IL KENYA PORTA SFIGA ANCHE A FIORANI: INCIDENTE STRADALE, FERITO IN MODO LIEVE
Dal Corriere della Sera
- L'ex amministratore della Banca Popolare di Lodi, al centro delle cronache per le spregiudicate scalate finanziarie, è stato coinvolto in un incidente stradale in Africa il 27 dicembre, il giorno del suo arrivo per una vacanza in casa di amici lodigiani, sulla costa vicino a Malindi. Sceso dall'aereo aveva preso posto su un pulmino con la moglie Gloria Sangalli, i tre figli e altre quattro persone.

Secondo le prime ricostruzioni il piccolo mezzo, che doveva condurre il gruppo da Nairobi a Malindi, sulla strada per Mombasa si è scontrato con un altro bus che arrivava dalla direzione opposta. Fiorani nell'impatto si è procurato un taglio al volto e uno a una gamba. Qualche punto di sutura, contusioni e un bello spavento.

Dopo essere stato medicato, Fiorani ha raggiunto la sua destinazione e trascorso una serena vacanza, che si sta concludendo in queste ore. La strada dove è avvenuto l'incidente, accidentata e sconnessa, non è nuova a episodi di questo genere.

Proprio due giorni dopo l'incidente a Fiorani, si è verificato un altro scontro in cui ha perso la vita una donna italiana, Patrizia Riccio, guida turistica di Torino di 54 anni, che si trovava su una navetta diretta all'aeroporto con altri 5 italiani.



Dagospia 05 Gennaio 2008

Pubblicato il 6/1/2008 alle 7.7 nella rubrica Diario.

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